Camerini virtuali online dating

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La seconda parte del lavoro si colloca nell’ambito delle sperimentazioni condotte dal gruppo di ricerca sulle attuali modalità di comunicazione multimediale, interattive e non, basate su modelli virtuali quali strumento di edutainment per la fruizione di beni e siti di interesse culturale.

Sarà presentato un modello virtuale dello spazio architettonico dipinto e della sua costruzione prospettica per sperimentare le potenzialità di prodotti digitali quali strumenti di insegnamento non formale, che consentano una fruizione dei contenuti, pur se stratificati e complessi, più accattivante, efficace, intuitiva e personalizzabile.

Lo studio delle sue opere e della sua figura costituiscono una interessante e inedita opportunità di approfondimento sul ruolo del disegno e del rilievo nel tardo rinascimento bolognese.

Virtual Environment technologies are strongly increasing their importance in recent years, finding their place in different fields of application.

Starting from the archaeoastronomical analysis, a 3D model was developed to check astronomical phenomena and allow the communication of scientific content through several forms of media.

This second part of the contribution is part of the experiments conducted by the research group (Incerti and Iurilli 2014), (Incerti and Iurilli 2015), focusing on new means of multimedia communication, both interactive and not.

In this paper we present the latest experiences carried out by our research group in the field of multimedia communication.

Starting from the construction of virtual models, interactive and non-interactive, we pursued the aim to introduce edutainment paths in some museum contexts, both increasing the value of cultural assets and creating an attractive pole for the visitors.

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Starting from the construction of virtual models, interactive and non-interactive, we pursued the aim to introduce edutainment paths in the museum, both increasing the value of cultural assets and creating an attractive pole for the visitors.La sua finalità è quella di individuare l’esistenza di regole geometriche e costruttive eventualmente utilizzate per la definizione grafica degli spazi architettonici dipinti1.Sono analizzati gli elementi geometrici della prospettiva, viene proposta una restituzione dell’alzato dell’architettura dipinta in vera forma, e ipotizzata una metodologia di tracciamento delle profondità attraverso criteri geometrici e proporzionali in relazione al trattato di Piero della Francesca.Lo studio ha come obiettivo la documentazione e l’indagine sulla forma e sulle misure del chiostro ottagonale di San Michele in Bosco (Bologna), opera dell’architetto Pietro Fiorini (1539-1629), alla luce del rilievo condotto sull'opera e dei trattati citati nel suo Diario manoscritto.L’architettura del Fiorini, congiuntamente ai suoi scritti, ci rivela una formazione classica e una personale ricerca teorica sul disegno, sulla geometria e sull’aritmetica.

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